I Lama Tibetani

Agosto 29, 2020 By MARCO MILONE 0

I Lama tibetani, maestri di pratiche tantriche di meditazione, sono noti per essere in grado, al momento del trapasso che noi chiamiamo “morte”, di entrare in uno stato di transe chiamato tukdam. Questo temporaneamente (fino a due o tre settimane) sospende il processo di decomposizione del cadavere e il decadimento anche se le funzioni vitali biologiche sono cessate.

In questo stato, i “canali sottili” ( rtsa Rlung o nadi) attraverso i quali si muovono i “venti di energia sottile” (rLung) che sostengono il “flusso di coscienza sottile” rimangono stabili. E il praticante in transito può liberarsi dal processo di esistenza ciclica entrando in nirvâna in una luce di diamante ardente o controllare il processo di reincarnazione.

Accade quando la motilità dei “venti interni” cessa, i “canali sottili” collassano, il corpo fisico si accascia e il “calore” si disperde dal centro del “cuore”. — Nel punto, intenso e feroce, in cui la vita va al di là, «quelli che smettono di viaggiare ristagnano. E quelli che ristagnano tornano al nulla».

~ Khyungkar Tisé Gyalwa Rinpoche, entrato nello stato di tukdam